{"id":825,"date":"2012-02-29T10:46:21","date_gmt":"2012-02-29T09:46:21","guid":{"rendered":"http:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=825"},"modified":"2012-02-29T11:10:55","modified_gmt":"2012-02-29T10:10:55","slug":"825","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=825","title":{"rendered":"Lettera delle 2511 e associazione Pontes ai ministri tunisini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/02\/posta-prioritaria.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-831 aligncenter\" src=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/02\/posta-prioritaria-300x224.png\" alt=\"\" width=\"521\" height=\"355\" \/><\/a>All\u2019attenzione del ministro degli affari esteri, Rafik Ben Abdessalem<\/p>\n<p>All\u2019attenzione del ministro dell\u2019Interno, Ali Larayedh<\/p>\n<p>All\u2019attenzione del ministro degli affari sociali, Khalil Zaouia<\/p>\n<p>All\u2019attenzione del segretario di Stato presso il ministro degli affari sociali incaricato dell\u2019immigrazione, Houcine Jaziri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Signori Ministri e Segretario di stato,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 siamo un collettivo di donne italiane e tunisine che in Italia ha dato luogo alla campagna \u201cDa una sponda all\u2019altra: vite che contano\u201d in appoggio all\u2019appello delle mamme e delle famiglie dei migranti tunisini dispersi in cui si chiede alle istituzioni italiane e tunisine che avvenga uno scambio delle impronte digitali dei loro figli per sapere se siano arrivati in Italia. La nostra decisione di unirci alle famiglie che in Tunisia stanno chiedendo ormai da un anno di sapere quale sia stata la sorte dei loro figli \u00e8 motivata dalla nostra convinzione che le persone non possano e non debbano scomparire in questo modo e che responsabili di tale scomparsa siano le politiche di governo delle migrazioni dell\u2019Unione europea e dell\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><!--more-->Subito dopo l\u2019inizio della rivoluzione tunisina, molti giovani hanno deciso di partire verso l\u2019Europa mettendo in atto la libert\u00e0 appena conquistata e per cui avevano lottato nelle strade e nelle piazze della Tunisia come libert\u00e0 di movimento. Suggerendo, in tal modo, che la parola libert\u00e0 senza la possibilit\u00e0 di muoversi \u00e8 una parola vuota e agendo la vicinanza che unisce queste due sponde del Mediterraneo. Le politiche di controllo e di governo delle migrazioni dell\u2019Unione europea non prevedono, per\u00f2, tale libert\u00e0 e per impedirla frappongono mille ostacoli e frontiere. Ma per l\u2019attuazione di tali politiche \u00e8 indispensabile la collaborazione e la complicit\u00e0 dei paesi da cui partono i migranti. E\u2019 accaduto cos\u00ec con la Tunisia di Ben Ali, che in assoluta complicit\u00e0 con le politiche europee ha imposto nella vostra legislazione un \u201creato di emigrazione\u201d facendo diventare la Tunisia una prigione con le coste controllate dalle forze dell\u2019ordine, aprendo, con finanziamenti italiani, centri di detenzione segreti per i migranti in transito nel territorio della Tunisia e condannando al carcere tutti i tunisini espulsi dall\u2019Europa. Proprio a causa di tali politiche molti dei giovani tunisini partiti dopo la rivoluzione verso l\u2019Europa non sono mai arrivati: quel tratto di mare Mediterraneo, infatti, mai come nel 2011, \u00e8 stato un cimitero marino. Tra i giovani partiti, per\u00f2, alcuni non hanno pi\u00f9 dato notizia di s\u00e9 malgrado non ci siano informazioni di un loro naufragio e nonostante ci siano segni di un loro possibile arrivo sul territorio italiano. Per questo abbiamo appoggiato in Italia l\u2019appello delle famiglie di quei ragazzi: lo scambio delle impronte \u00e8 un gesto semplice, che l\u2019Italia e la Tunisia fanno in continuazione quando si tratta di espellere dall\u2019Italia i migranti. Il rilievo delle impronte digitali ai migranti in arrivo nei paesi europei, infatti, costituisce un elemento essenziale delle politiche migratorie che fanno scomparire gli esseri umani trasformandoli in \u201cfantasmi\u201d o \u201cclandestini\u201d o prevedendo la loro morte; per questa ragione non ci siamo stupite dinanzi al silenzio delle istituzioni italiane. In questo periodo, per\u00f2, grazie alle iniziative legate alla nostra campagna e all\u2019arrivo in Italia di una delegazione delle famiglie, qualcosa \u00e8 cambiato e, nell\u2019incontro che insieme alla delegazione abbiamo avuto al ministero dell\u2019Interno italiano, il prefetto Angela Pria ha dovuto riconoscere una disponibilit\u00e0 da parte dell\u2019Italia, confermando che sarebbe sufficiente che un funzionario tunisino portasse in Italia le impronte di quei ragazzi per avviare il confronto con il database italiano. Ci chiediamo allora perch\u00e9 sia passato un anno senza che tale gesto sia stato compiuto e quali siano gli ostacoli che non permettono di accogliere la richiesta delle madri e delle famiglie. Attendiamo ora una vostra risposta. Noi continueremo comunque a sostenere le famiglie in Tunisia e la delegazione in Italia, convinte che le politiche che fanno scomparire gli esseri umani e che decretano la loro \u201cirregolarit\u00e0\u201d o \u201cclandestinit\u00e0\u201d, cos\u00ec come la loro morte in un tratto di mare o tra le sabbie del deserto, siano politiche da combattere e da sconfiggere da una parte e dall\u2019altra delle due sponde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Donne italiane e tunisine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">contatti: <a href=\"mailto:venticinquenovembre@gmail.com\">venticinquenovembre@gmail.com<\/a>; <a href=\"mailto:pontes@live.it\">pontes@live.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019attenzione del ministro degli affari esteri, Rafik Ben Abdessalem All\u2019attenzione del ministro dell\u2019Interno, Ali Larayedh All\u2019attenzione del ministro degli affari sociali, Khalil Zaouia All\u2019attenzione del segretario di Stato presso il ministro degli affari sociali incaricato dell\u2019immigrazione, Houcine Jaziri Signori Ministri &hellip; <a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=825\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2431,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-825","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-general"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2431"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=825"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/825\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":837,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/825\/revisions\/837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}