{"id":520,"date":"2012-01-14T19:29:16","date_gmt":"2012-01-14T18:29:16","guid":{"rendered":"http:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=520"},"modified":"2012-01-16T10:28:21","modified_gmt":"2012-01-16T09:28:21","slug":"lettera-ai-ministri-degli-interni-e-degli-esteri-italiani-e-tunisini-%d8%b1%d8%b3%d8%a7%d9%84%d8%a9-%d9%84%d9%84%d9%88%d8%b2%d8%b1%d8%a7%d8%a1-lettre-aux-ministres","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=520","title":{"rendered":"Da una sponda all&#8217;altra: vite che contano &#8211; Lettera ai ministri degli interni e degli esteri italiani e tunisini \/ \u0631\u0633\u0627\u0644\u0629 \u0644\u0644\u0648\u0632\u0631\u0627\u0621 \/ Lettre aux ministres"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/01\/la-terra-%C3%A8-di-tutte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-526\" src=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/01\/la-terra-%C3%A8-di-tutte-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" \/><\/a><\/p>\n<p>Al ministro degli affari esteri tunisino, Rafik Abdessalem\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Al ministro dell\u2019interno tunisino, Ali Larayedh\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Al ministro degli affari esteri italiano, Giulio Terzi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alla ministra dell\u2019interno italiana, Anna Maria Cancellieri<\/p>\n<p>Gentili ministri,<\/p>\n<p>siamo alcune donne italiane e tunisine che in Italia e in Tunisia hanno appoggiato il testo di un appello dei familiari dei migranti tunisini dispersi. Giovani, che sono partiti subito dopo la rivoluzione tunisina affermando cos\u00ec la libert\u00e0 da poco conquistata come libert\u00e0 di movimento. Di loro non si sa nulla, nemmeno esattamente quanti siano. 250? 500? Qualcuno dice di pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u201cImmagini, tu?\u201d chiedeva l\u2019appello firmato ormai da molte persone che sono riuscite a immaginare ci\u00f2 che i familiari di quei giovani migranti stanno vivendo da mesi: non sanno, se i loro figli siano arrivati in Italia o se siano morti, se siano approdati in qualche altro paese del Mediterraneo, Malta o la Libia, se siano stati catturati in uno dei tanti sistemi detentivi previsti dalle politiche europee di controllo delle migrazioni e non possano, cos\u00ec, dare notizia del loro arrivo. Non sanno e con la radicalit\u00e0 del loro dolore che pretende invece di sapere, hanno chiesto e richiesto infinite volte, con manifestazioni, sit-in, domande di incontri e colloqui con ministri tunisini, sottosegretari, consoli, funzionari delle ambasciate, e infine con questo appello, che il loro dolore non venga ignorato e che qualcuno gli risponda. \u201cImmagini, tu?\u201d continua a chiedere il testo del loro appello, \u201ctuo fratello o tuo figlio parte e non d\u00e0 pi\u00f9 notizie di s\u00e9 dopo la sua partenza. Non \u00e8 arrivato? Non lo sai (\u2026) potrebbe essere in una cella di isolamento, potrebbe essere stato arrestato come passeur, potrebbe essersi rivoltato nel centro di detenzione, potrebbe\u2026. Potrebbe essere in Italia, ma forse a Malta, forse in Libia. Immagini, tu? Per alcune e alcuni di noi non si tratta di immaginare perch\u00e9 \u00e8 quello che ci \u00e8 successo. Sono partiti dalla Tunisia con le barche e in molti non hanno pi\u00f9 dato notizia di s\u00e9. Sono morti? Sono in carcere? Sono\u2026?\u201d.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 riuscito a immaginare ha sostenuto l\u2019appello con una firma (<a href=\"http:\/\/www.storiemigranti.org\/spip.php?article995\">http:\/\/www.storiemigranti.org\/spip.php?article995<\/a>) e partecipando alle iniziative per la sua diffusione. A voi chiediamo un gesto altrettanto semplice: rispondere alla domanda che i familiari rivolgono da troppo tempo alle istituzioni del loro paese a alle istituzioni italiane, nell\u2019unico modo attraverso cui la risposta potrebbe essere esaustiva. In Tunisia e in Italia, nel caso in cui in Italia quei giovani siano arrivati e siano all\u2019interno di un sistema detentivo, ci sono le loro impronte digitali: basterebbe uno scambio di dati tra i database dei due paesi, un incrocio su richiesta dei genitori. Questo permetterebbe di ritrasformare le loro impronte in vite, o, eventualmente, in morti, di cui fare il lutto e da aggiungere all\u2019infinito elenco delle morti di migranti nel Mediterraneo che, volute dalle politiche di controllo delle migrazioni, hanno trasformato quel mare in un cimitero marino. Basterebbe questo semplice gesto per rispettare il dolore dei familiari tunisini, dovendo riconoscere, cos\u00ec, almeno indirettamente e in parte, le vite di quei giovani e il loro desiderio di libert\u00e0. Vi chiediamo, quindi, di procedere all\u2019incrocio dei dati in presenza di una delegazione dei promotori dell\u2019appello.<\/p>\n<p>Le Venticinqueundici, Associazione Pontes dei tunisini in Italia<\/p>\n<p>Il testo della lettera \u00e8 anche disponibile in arabo\u00a0 (<span style=\"text-decoration: underline;color: #000000\"><a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/01\/lettera-in-arabo.pdf\">\u0631\u0633\u0627\u0644\u0629 \u0644\u0644\u0648\u0632\u0631\u0627\u0621 <\/a> <\/span>) e francese (<a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/01\/lettera-ministri_FR.pdf\">Lettre aux ministres<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al ministro degli affari esteri tunisino, Rafik Abdessalem\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Al ministro dell\u2019interno tunisino, Ali Larayedh\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Al ministro degli affari esteri italiano, Giulio Terzi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alla ministra dell\u2019interno italiana, Anna Maria Cancellieri Gentili ministri, siamo alcune donne italiane e tunisine che in Italia &hellip; <a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=520\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2431,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,21,7],"tags":[],"class_list":["post-520","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicati","category-femminismi","category-migrazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2431"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=520"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":525,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/520\/revisions\/525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}