{"id":331,"date":"2011-08-26T10:41:30","date_gmt":"2011-08-26T08:41:30","guid":{"rendered":"http:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=331"},"modified":"2011-08-26T11:08:24","modified_gmt":"2011-08-26T09:08:24","slug":"guerra-in-libia-davvero-non-esisteva-altra-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=331","title":{"rendered":"Guerra in Libia: davvero non esisteva altra strada?"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2011\/08\/guerra-libia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-332\" src=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2011\/08\/guerra-libia.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"172\" \/><\/a><\/p>\n<p>Floriana Lipparini, 25 agosto 2011<\/p>\n<p>Una volta di pi\u00f9, e forse mai come questa  volta, un giornalismo totalmente embedded rispetto alle leadership  europee e alla Nato ci ha ammannito la rappresentazione mediatica della  guerra in Libia, mostrandoci folle festanti che agitano bandiere,  giovani guerrieri col mitra che sorridono alle telecamere, e lontani  fumi che si alzano da macerie non ben identificabili.<\/p>\n<\/div>\n<p>Ma dove sono i morti? Quanti civili sono stati uccisi? Quante donne e bambini? Come mai non ne vediamo traccia?<!--more--><\/p>\n<p>Certo, la guerra in s\u00e9 non \u00e8 mica bella da vedere. Meglio costruire  una narrazione senza veri testimoni, meglio far parlare un solo punto di  vista, una sola parte.<br \/>\nAltrimenti come si potrebbe rappresentare la guerra come una festa,  la violenza come promessa di giustizia e democrazia, le bombe come  salvatrici dei popoli oppressi?<\/p>\n<p>Con quanta tronfia ipocrisia l\u2019Occidente si erge a difensore delle  \u201cprimavere arabe\u201d, nelle terre che non pi\u00f9 di un secolo fa ha  saccheggiato e sfruttato, e con quale rapida intesa i leader europei  hanno forzato i termini della risoluzione Onu per lanciarsi  nell\u2019ennesima, maledetta guerra del petrolio a suon di bombe.<\/p>\n<p>Davvero non esisteva altra strada per liberarsi di un dittatore?  Davvero la gente libica non poteva iniziare una resistenza pacifica,  forse lunga e pericolosa, ma certo meno sanguinosa di una guerra gestita  dalla Nato?<\/p>\n<p>Davvero non si poteva aspettare per capire cosa realmente la gente  volesse, prima di seminare bombe sulla testa dei civili e probabilmente  creare una frattura insanabile fra le diverse anime tribali di cui \u00e8  composto il paese? Ora si parla di una taglia sulla testa di Gheddafi,  wanted per prossima esecuzione. Tutto il mondo trasformato nel Far West  senza regole che gli Usa ci hanno abituato da tempo a conoscere.<\/p>\n<p>Questa overdose di informazione televisiva \u201cin tempo reale\u201d ad alcune  persone forse regala l\u2019illusione di condividere il farsi della storia  mentre, al contrario, ci si stanno vieppi\u00f9 ottenebrando le comuni  capacit\u00e0 critiche. Nulla pi\u00f9 \u00e8 verificabile, tutto \u00e8 falsificabile con  una potenza mai raggiunta prima.<\/p>\n<p>Una potenza cos\u00ec schiacciante da riuscire ad annientare anche le  tradizionali voci di dissenso che, per quanto poche, comunque esistevano  e resistevano.<br \/>\nLa violazione della risoluzione Onu, che non consentiva i  bombardamenti, e dell\u2019articolo 11 della nostra Costituzione, \u00e8 passata  nel totale silenzio, come se non rappresentasse un segnale devastante  rispetto ai rapporti interni e internazionali.<\/p>\n<p>Le regole non servono, quando occorre si violano: questa \u00e8 la  filosofia delle cosiddette \u201cdemocrazie\u201d occidentali. In altre parole, la  legge della giungla. E con questo tipo di democrazia si va a \u201csalvare\u201d  un popolo dalla dittatura.<\/p>\n<p>Solo uno sparuto gruppo di superstiti nel pacifismo, nel femminismo,  nel giornalismo critico ha avuto la forza di continuare a protestare. Il  timore di farsi prendere per \u201camici di Gheddafi\u201d \u00e8 grande, come se  qualcuno potesse ignorare che sono sempre state queste voci a condannare  i crimini di ogni dittatura e specificamente anche quelli di Gheddafi,  in particolare per gli orrori contro i migranti nei campi di raccolta.<br \/>\nIn compenso si sente parlare la destra che prende i panni di un  pacifismo d\u2019accatto, sottolineando i danni economici che la caduta del  rais ci potr\u00e0 comportare!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2011\/08\/libia-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-335\" src=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2011\/08\/libia-2.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2011\/08\/libia-2.jpg 225w, https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2011\/08\/libia-2-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Purtroppo il potere e la potenza nel mondo sono nelle mani di  leadership costituite in massima parte da uomini (e da qualche donna)  mai evolutisi rispetto a una fase di infantile onnipotenza: prendo ci\u00f2  che voglio e lo prendo con la forza. Sono pi\u00f9 forte e quindi il diritto \u00e8  mio.<br \/>\nFaccio la guerra perch\u00e9 non so o non voglio nemmeno immaginare  un\u2019altra via per risolvere i conflitti, e la chiamo pace. Faccio la  guerra anche se \u00e8 il pi\u00f9 tragico spreco di vite e di risorse che si  possa immaginare.<\/p>\n<p>Faccio la guerra come se fosse un gioco. Gioco ovviamente maschile, oltre che infantile.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 le donne consapevoli dovrebbero riprendere con grande  impegno quel discorso contro le guerre che negli anni Novanta ha  prodotto esperienze di grandissimo interesse e che si \u00e8 poi affievolito  fino a sbiadire del tutto.<br \/>\nMa le guerre continuano e anzi ritornano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Floriana Lipparini, 25 agosto 2011 Una volta di pi\u00f9, e forse mai come questa volta, un giornalismo totalmente embedded rispetto alle leadership europee e alla Nato ci ha ammannito la rappresentazione mediatica della guerra in Libia, mostrandoci folle festanti che &hellip; <a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=331\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2431,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[49,38,46],"class_list":["post-331","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riflessioni","tag-guerra-coloniale","tag-libia","tag-recinti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2431"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=331"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":334,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/331\/revisions\/334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}