{"id":1036,"date":"2012-05-28T22:46:49","date_gmt":"2012-05-28T20:46:49","guid":{"rendered":"http:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=1036"},"modified":"2012-05-31T20:16:11","modified_gmt":"2012-05-31T18:16:11","slug":"degage-alle-politiche-migratorie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/?p=1036","title":{"rendered":"D\u00e9gage alle politiche migratorie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/05\/degage5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1064\" src=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/05\/degage5.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/05\/degage5.jpg 352w, https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/05\/degage5-219x300.jpg 219w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/a><em>Questo comunicato \u00e8 un aggiornamento sulla campagna \u201cda una sponda all\u2019altra: vite che contano\u201d e contiene anche alcune proposte emerse durante l\u2019incontro con alcune delle madri in Tunisia, in occasione di un nostro recente viaggio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Vorremmo diffondere al massimo questo comunicato e chiediamo a tutte\/i coloro che sinora hanno supportato la campagna o fossero interessate\/i di mandarci la loro adesione e contribuire alla diffusione.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Per adesioni:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><a href=\"mailto:venticinquenovembre@gmail.com\">venticinquenovembre@gmail.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><\/em><a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/files\/2012\/05\/communiqu\u00e92511_.pdf\" target=\"_blank\">Lire en fran\u00e7ais<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Partiamo da alcuni fatti. Tra i migranti partiti dalla Tunisia verso l\u2019Europa nel corso dei mesi di marzo, aprile, maggio 2011 alcuni non danno notizia di s\u00e9 alle famiglie. Queste ultime riconoscono o credono riconoscere alcuni di loro nelle immagini di Tg italiani, ritengono dunque che siano arrivati. Si organizzano, cominciano a fare una lista con i nomi dei loro figli e delle imbarcazioni con cui sono partiti insieme da alcune spiagge della Tunisia. Nel mese di ottobre 2011 viene scritto un appello alle istituzioni italiane e tunisine per chiedere che si proceda a un raffronto delle impronte digitali, l\u2019appello viene sostenuto in Italia dal nostro collettivo, le 2511, e da alcune donne tunisine e le loro associazioni. Viene lanciata la campagna \u201cDa una sponda all\u2019altra: vite che contano\u201d nel corso della quale abbiamo fatto numerose iniziative in Italia e in Tunisia. In Tunisia, nel frattempo, non passa settimana senza che le madri e le famiglie organizzino un sit-in, una manifestazione, una protesta davanti alla sede di varie istituzioni e vengano a volte incontrate da ministri e funzionari, a volte allontanate dai luoghi in cui protestano. Alla fine di gennaio, in Italia arriva una delegazione delle famiglie; con la delegazione, come collettivo delle 2511 chiediamo incontri alle istituzioni italiane che nel mese di marzo ci fanno sapere che le impronte digitali sono alla fine state inviate dalla Tunisia e che il raffronto \u00e8 cominciato, nel mese di aprile ci viene comunicato che il lavoro \u00e8 quasi terminato.<!--more-->Questi i fatti di cui siamo certe. Il resto sono \u201cverit\u00e0-non verit\u00e0\u201d, frasi ambigue, comunicazioni non trasparenti, incontri delle istituzioni tunisine e italiane con le famiglie in cui non si capisce bene che cosa venga comunicato. Cosa ha detto Napolitano nella sua visita in Tunisia il 16 maggio scorso nei pochi minuti in cui ha incontrato alcune madri? E\u2019 un rebus riuscire a capirlo: secondo alcuni giornali tunisini avrebbe detto tre cose contradditorie (piangeva la scomparsa dei loro figli, si impegnava a cercarli, riteneva che questo dramma fosse dovuto a uno scarso controllo delle coste tunisine); secondo alcuni giornali italiani avrebbe comunicato alle famiglie che l\u2019esito del raffronto delle impronte sarebbe negativo. Quando sarebbe stato comunicato dalle istituzioni tunisine il risultato negativo del raffronto delle impronte alle famiglie? E a quali famiglie? Le madri e le famiglie, infatti, nelle ultime settimane hanno intensificato le loro proteste davanti alle sedi istituzionali che dovrebbero rispondere loro, ma non sempre vengono ricevute, non sempre tutte insieme, non sempre sono le stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, la settimana scorsa, anche noi, come 2511 siamo state per alcuni giorni in Tunisia a incontrare le madri e le famiglie (non tutte, perch\u00e9 abitano in quartieri diversi della periferia di Tunisi o in altre citt\u00e0) e a cercare di parlare con le istituzioni. Da quest\u2019ultime abbiamo saputo altre verit\u00e0-non verit\u00e0: il confronto \u00e8 terminato e il risultato \u00e8 negativo; il confronto \u00e8 al 60% e il risultato verr\u00e0 comunicato tutto insieme; il risultato negativo \u00e8 gi\u00e0 stato comunicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 da stupirsi allora che nessuno creda pi\u00f9 a nessuno? Che le madri continuino con il loro linguaggio di donne ostinate che pretendono certezze sulla vita o la morte dei loro figli?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se anche dopo il nostro viaggio in Tunisia volessimo ripartire da un fatto certo, potremmo comunicare soltanto l\u2019unica verit\u00e0 da cui per noi non si pu\u00f2 prescindere: le politiche di governo delle migrazioni dell\u2019Ue e dell\u2019Italia, con la complicit\u00e0 in questo caso della Tunisia, sono politiche di morte e di scomparsa e per rispondere a una domanda come quella che giunge dalle madri e dalle famiglie tunisine, in cui per la prima volta si chiede conto a tali politiche della vita di uomini e donne che scompaiono, i rappresentanti di queste politiche dovrebbero rispondere con un atto di riconoscimento delle proprie responsabilit\u00e0. Non possono farlo, perch\u00e9 questo implicherebbe un\u2019assoluta revisione dei \u201ccredo\u201d alla base delle loro politiche e la necessaria constatazione che la terra \u00e8 di tutte e di tutti, come insieme alle madri e alle famiglie tunisine abbiamo affermato nelle nostre iniziative, e che la libert\u00e0 di movimento non pu\u00f2 essere riservata esclusivamente a una parte dell\u2019umanit\u00e0. Di qui le \u201cfalse verit\u00e0\u201d, le \u201cmezze verit\u00e0\u201d, le \u201cverit\u00e0-non verit\u00e0\u201d con cui hanno deciso di comunicare le loro non-verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo i nostri incontri con le istituzioni, dapprima in Italia e poi in Tunisia, ci siamo allora accordate con le madri e le famiglie a Tunisi su alcune pretese, sapendo che nemmeno queste sarebbero del tutto sufficienti a stabilire una certezza e rivolgendoci in modo generale alle istituzioni, consapevoli che da esse continueranno a pervenire soltanto non-verit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">pretendiamo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1) Una conferenza stampa di qualche rappresentante dello stato tunisino e italiano che comunichi alle famiglie il risultato del raffronto delle impronte. Solo in questo modo, infatti, tutte le famiglie potrebbero venire a conoscenza del risultato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2) La comunicazione della lista dei nomi delle impronte di cui \u00e8 stato fatto il raffronto. Le impronte, infatti, per le famiglie cos\u00ec come per noi, appartengono ad esseri umani, figli, giovani, con un nome, un cognome, un corpo, un\u2019et\u00e0, dei desideri, una propria storia e una propria concretezza. Esseri umani, per l\u2019appunto, e non impronte. Alle famiglie, per ora, nessuno si \u00e8 degnato di comunicare di quale di questi nomi, cognomi, esseri umani, figli, siano state inviate le impronte, di modo che ogni famiglia pu\u00f2 pensare che il \u201crisultato negativo\u201d \u00a0non riguardi il proprio figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3) Un\u2019indagine pi\u00f9 approfondita sulle ultime telefonate arrivate alle famiglie dopo la partenza dei loro figli. Sappiamo che su questo un giudice in Tunisia sta indagando e che le telefonate sono arrivate da e a numeri di telefono della compagnia telefonica Tunisiana. Nel dossier che abbiamo costituito insieme alle famiglie ci sono alcuni numeri precisi, il giorno e pressappoco l\u2019ora della telefonata. Chiediamo che la compagnia renda pubblici tutti gli elementi necessari per individuare la posizione da cui \u00e8 partita la telefonata. E\u2019 assurdo che a distanza di un anno tale ricerca non sia ancora stata realizzata. Cos\u00ec come \u00e8 assurdo che nessun funzionario istituzionale sia a piena conoscenza di un dossier che insieme alle famiglie noi siamo riuscite a stabilire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4) Un raffronto tecnico tra le immagini dei telegiornali italiani e francesi in cui le famiglie riconoscono i loro figli e le fotografie di quest\u2019ultimi. Anche questo un raffronto che avrebbe potuto essere fatto sin dall\u2019inizio nel caso in cui qualcuno avesse preso sul serio il dolore dei famigliari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A pi\u00f9 di un anno di distanza circa 300 madri e famiglie continuano a pretendere di sapere che fine abbiano fatto i loro figli. Scomparsi nel nulla e fatti diventare fantasmi dalle politiche migratorie. Quei \u201cfantasmi\u201d, per\u00f2, erano giovani tunisini, alcuni giovanissimi, due o tre minori, tra loro una donna partita con il figlio sedicenne. A pi\u00f9 di un anno di distanza nessun responsabile ha preso sul serio il dolore di quella scomparsa; sappiamo, invece, che l\u2019Italia e la Tunisia stanno continuando i negoziati per un ulteriore accordo migratorio: qualche visto in pi\u00f9, quote pi\u00f9 alte di viaggi \u201clegali\u201d e l\u2019ennesima intesa sulla sorveglianza delle coste e sui rimpatri. L\u2019Europa e l\u2019Italia elogiano la nuova fase politica della Tunisia e moltiplicano i loro vertici in cui promettono finanziamenti per quella che chiamano \u201ctransizione democratica\u201d. Continuano, per\u00f2, inesorabilmente, a chiedere accordi migratori, perpetrando le loro politiche di scomparsa. E\u2019 un nuovo esperimento: una democrazia senza libert\u00e0 di movimento, una democrazia-prigione, identica in questo alla dittatura di Ben Ali. Con il loro linguaggio di foto, con l\u2019ostinazione del loro sapere di vita \u2013 quei figli erano figli e non \u00e8 possibile che siano scomparsi nel nulla \u2013 le madri e le famiglie tunisine ci stanno suggerendo qualcosa: la necessit\u00e0 di un \u201cd\u00e9gage\u201d generalizzato di tutte le politiche di scomparsa affinch\u00e9 le vite, da una sponda all\u2019altra, possano contare. Non pochi, vedendole apparire in gruppo davanti alle sedi di ministeri e segretari generali, alludono alla loro follia. \u201cE\u2019 un problema psicologico\u201d, ci ha detto un funzionario istituzionale, \u201cc\u2019est du n\u2019importe quoi\u201d, commentava una segretaria vedendole arrivare. Ostinarsi a volere figli, vivi o morti, sapendoli concreti e reali e non fantasmi o impronte, \u00e8 certo un\u2019azione radicale, \u00a0capace di smascherare sino in fondo l\u2019assoluta illegittimit\u00e0 di tali politiche. Continueremo a essere con loro e a inseguire la loro ostinazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le 2511<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per informazioni: <a href=\"mailto:venticinquenovembre@gmail.com\">venticinquenovembre@gmail.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per aggiornamenti <a href=\"https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/\">https:\/\/leventicinqueundici.noblogs.org\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo comunicato \u00e8 un aggiornamento sulla campagna \u201cda una sponda all\u2019altra: vite che contano\u201d e contiene anche alcune proposte emerse durante l\u2019incontro con alcune delle madri in Tunisia, in occasione di un nostro recente viaggio. 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